SASSICAIA

Il Sassicaia Bolgheri DOC: il 'bordeaux' italiano

Bolgheri DOC "Sassicaia" - Di Graziano Favilli

 

BOLGHERI. Per molti è solo un paesino noto nelle poesie del Carducci "i cipressi che a Bolgheri alti e schietti van da San Guido in duplice filar" per alcuni invece è noto perché qui viene prodotto un vino che è diventato popolarissimo in Italia ma soprattutto che ci invidia il mondo intero, parliamo del "Sassicaia" del Marchese Niccolò Incisa della Rocchetta.

L'enologo di questo vino è Giacomo Tachis che - allora lavorava per il Marchese e negli anni 50/60 da viti di Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon da lui impiantate anni prima nel territorio di Bolgheri - cominciò ha produrre un vino nuovo per quei tempi e soprattutto nuovo per la Toscana abituata al Sangiovese. Il Marchese intuì subito che il territorio era vocato per i vitigni bordolesi, e cioè Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot ed il territorio dava vini di grande spessore al pari dei vini di Bordeaux. Questo nuovo vino piacque subito al mercato estero tanto che, nel 1983 nacque la Doc Bolgheri e successivamente, nel 1994 nacque la sottozona Bolgheri Sassicaia. Questo famosissimo vino prodotto con l'85 % di Cabernet Sauvignon ed il 15 % di Cabernet Franc con un passaggio in barrique per 24 mesi e dopo altri 6 mesi dopo l'imbottigliamento, nasce dalle colline intorno a Bolgheri ricche di minerali e la vigna è in una zona ben precisa a dieci chilometri dal mare, le colline stesse formano un anfiteatro naturale ed un microclima unico con viti allevate a cordone speronato e rese basse, i vigneti da dove nasce il Sassicaia si chiamano "Castiglioncello, Doccino e Quercione" si trovano in collina attorno ai 300 metri s.l.m. i vigneti "San Martino e Mandrioli" sono nella parte collinare bassa ed i vigneti "Sassicaia ed Aianova" si trovano ancora più in basso a circa 50/70 metri s.l.m.. La vendemmia avviene di norma nei primi giorni di settembre , la fermentazione alcolica è di circa 15 giorni per poi fare la malolattica. Il vino nel bicchiere è di un colore rosso rubino cupo quasi porpora, al naso a note eleganti di ciliegia, prugna, succo di amarene e note floreali con profumi di torrefazione dati dal legno ed una nota minerale, in bocca è ampio, avvolgente, elegante, complesso, secco, un tannino ben presente ma molto ben distribuito con una sapidità ed una acidità percettibile, nel finale bocca un bel ricordo di frutti rossi con sentore di legno non invasivo ed una lunga PAI (Persistenza Aromatica Intensa).

Graziano Favilli, sommellier

 



Il Sassicaia Bolgheri DOC: il 'bordeaux' italiano